giovedì 14 settembre 2017

Infiniti Essence : Verso l'Infiniti e oltre


Nel 2009 ricorrevano i 20 anni dalla fondazione della Infiniti e per commemorarli adeguatamente la casa nipponica decise di lanciare una concept car di sicuro impatto al salone automobilistico di Ginevra.
Denominata Essence, fu uno dei primi veicoli ibridi realizzati dalla Infiniti ed era motorizzata con un propulsore V6 3.6 Twin Turbo dalla potenza di 440 cv abbinato ad un propulsore elettrico alimentato da batterie agli ioni di litio che produceva 160 cv di potenza, per un totale di 600 cv con coppia di 500 Nm.

Gestita da un cambio automatico a sette rapporti, la Essence presentava un design estremamente filante ed affusolato disegnato da Takashi Nakajima. Egli si è occupato anche di realizzare una plancia di guida di facile utilizza ma innestata in un abitacolo impreziosito con numerosi inserti in pelle e radica.

Nel bagagliaio ad apertura automatica erano disposte tre valigie estremamente pregiate realizzate dalla Louis Vuitton e non si è lesinato sui sistemi di sicurezza alla guida. Una serie di sensori radar controllava costantemente il traffico che circonda la Essence, intervenendo se il guidatore in caso di emergenza non corre ai ripari. Il DCA misura la distanza dalla vettura che precede, mentre il sistema LDP controllava che il conducente non stiesse abbandonando involontariamente la carreggiata, a causa per esempio di un colpo di sonno. I sistemi SCP e BCP entravano in funzione se l’urto diventava inevitabile, frenando individualmente ciascuna delle quattro ruote per ridurre, quanto possibile, i danni dell’impatto.

La vettura non è mai stata messa in produzione di serie, ma numerosi elementi non stati ripresi nelle vetture stradali di successiva produzione.


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