giovedì 17 agosto 2017

The Italian Job : Il Remake all'italiana

                     

Era il 1969 quando il regista britannico Peter Collins realizzò quella pietra miliare che risponde al nome di "Un colpo all'Italiana", reso celebre per la spettacolarissima scena dell'inseguimento delle Mini Cooper per le vie di Torino.



La fama del film è rimasta intatta, tanto che nel 2003 il regista statunitense Felix Gary Gray decise di realizzarne un remake impiegando questa volta le nuove Mini realizzate dopo l'acquisizione dell'azienda da parte della BMW.

Venne scelto un cast niente male per le riprese, comprensivo di Mark Wahlberg, Charlize Theron, Edward Norton, Seth Green, Mos Def,  Donald Sutherland e, rullo di tamburi, il velocissimo Jason Statham.

La trama non è niente di troppo complicato, basandosi sulla storia di un gruppo di ladri statunitensi che compie il furto di un carico d'oro a Venezia. Durante il viaggio verso il confine accade il tradimento di uno dei membri della banda che ruba l'oro e tenta di ammazzare gli altri ladri per non avere testimoni scomodi.

L'unico a morire è però il capo della banda, inducendo i sopravvissuti a farla pagare al traditore per vendicare la morte del loro leader e spartirsi in maniera equa il frutto della rapina.

E qui entrano in gioco le nostre care Mini, pezzo forte del furto dei lingotti d'oro nell'ultima fase del film. Per via delle loro piccole dimensioni, per la buona velocità e per l'ottima manovrabilità vengono infatti scelte come mezzo di fuga per seminare gli inseguitori nelle affollate vie di Los Angeles dopo una rocambolesca discesa a rotta di collo lungo i tunnel della metropolitana (ancora fatico a credere che Los Angeles abbia la metropolitana).

Vale la pena di spenderci un paio di orette per guardarlo in quanto le scene di guida sono state eseguite limitando all'estremo le tecniche computerizzate. Addirittura tutti gli attori hanno dovuto seguire un corso intensivo di guida sfrenata per poter evitare di impiegare stuntman e rendere più credibile le riprese (anche se non credo che  Statham ne avesse bisogno visto il suo ampio curriculum).

Un totale di 32 Mini sono state impiegate nelle riprese, di cui quattro ad alimentazione elettrica usate nelle scene dei tunnel poichè è proibito attraversare la metropolitana di Los Angeles a bordo di mezzi che emettono gas di scarico.

Non sarà un film iconico come l'originale, ma si fa guardare e scommetto che è anche grazie a questo film che la Mini ha potuto avere un bello slancio nelle vendite nei primi anni 2000.

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