giovedì 17 agosto 2017

4x4 EVO 2 : Evoluzione fangosa

                            

Sin dall'alba dei videogame i simulatori di guida si sono sprecati e sono stati proposti in ogni salsa possibile ed immaginabile. Tra di essi non sono mancati nemmeno quelli esclusivamente dedicati ai fuoristrada, i quali goderono di una certa notorietà tra l'era della Playstation e quella della Playstation 2.
Tra i migliori realizzati vi è stato 4x4 EVO 2 prodotto dalla Terminal Reality e distribuito dalla Gathering of Developers sulle maggiori piattaforme nel lontano 2001.

Oltre alle canoniche corse tra fuoristrada, il gioco offriva anche la possibilità di compiere missioni dedicate con obbiettivi variegati per acquisire maggiori fondi da investire nell'acquisto di nuovi fuoristrada e di nuove componenti di ricambio.

Tali componenti erano di diverso tipo e andavano dagli upgrade del propulsore al montaggio di snorkel, pneumatici maggiorati, impianti luci potenziati e verricelli di varie misure utili per inerpicarsi sulle insidiose vette dei vari livelli.

Livelli che sono estremamente variegati, i quali propongono ambientazioni che vanno dal deserto messicano alle foreste dell'Alaska passando per le insidiose steppe russe. Per attraversarli è possibile servirsi di un ricco campionario di fuoristrada costruiti negli Stati Uniti d'America e in Giappone.

Si possono selezionare una sessantina di mezzi costruiti dai Chevrolet, Dodge, Nissan, Infiniti, Lexus, GMC, Jeep, Toyota e Mitsubishi. Un gran bel parco auto, anche se magari la presenza di qualche veicolo europeo come i cari Land Rover britannici o i granitici Lada russi non avrebbe guastato minimamente ( io personalmente avrei voluto il leggendario Campagnola della Fiat....).

La difficoltà è molto ben calibrata e fa passare il giocatore da tranquille gare e prove a tempo della prima parte di gioco agli smadonnamenti senza quartiere durante le ultime fasi quando vi toccherà vedervela con mezzi velocissimi su circuiti pieni di ogni tipo di ostacolo, molti dei quali che verranno visti troppo tardi per essere evitati.

Purtroppo le collisioni non sono state rese in maniera precisissima e ogni tanto capiterò di impattare con oggetti che non ci sono, ma per fortuna non capita spesso. Il comparto sonoro è dimenticabile, mentre la grafica per l'epoca era di ottima qualità cosi come lo era il multiplayer.

Quest'ultimo era la classica corsa su vari percorsi contro altri otto giocatori, ma dire che le mazzate si sprecavano non è che un eufemismo. In definitiva una buona pietra miliare del genere che ha tenuto banco a lungo anche grazie all'editor dei tracciati che è stato consumato per anni dai fan della serie per realizzare nuovi percorsi.

Consiglio caldamente di provarlo, anche perchè ultimamente di simulatori come questo non ne ho visti molti.

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