venerdì 21 luglio 2017

ERA Mini Turbo : La piccola peste


La English Racing Automobiles era un'antica fabbrica di autovetture da corsa attiva in Gran Bretagna tra gli anni '30 e gli anni '50.
Dopo la sua chiusura nel 1954 l'azienda venne resuscitata solo negli anni '80 con il nome di Engineering Research and Application Ltd. Per un pò di tempo si occupò solo di piccole preparazioni per il motorsport, ma nel 1989 la dirigenza tentò il colpo grosso realizzando una variante ad alte prestazioni della Mini Mk IV.

Denominata ERA Mini Turbo, era riconoscibile per il nuovo body kit progettato da Dennis Adams, famoso designer precedentemente impiegato presso la Marcos.

Nucleo della preparazione della Mini era il montaggio di un nuovo propulsore BMC A-Serie 1.3 Turbo in grado di erogare la potenza di 94 cv con 115 Nm di coppia gestito da un cambio manuale a quattro rapporti. Ciò la rendeva capace di un accelerazione da 0 a 100 km/h in 9,3 secondi con velocità massima di 185 km/h.

Per sopperire alle nuove prestazioni si rese necessario irrigidire le sospensioni e montare dei nuovi freni a disco ventilati nella sezione anteriore per impedire ai quasi 800 kg dell'auto di andare dove volessero loro per inerzia.

Anche gli interni vennero modificati montando strumentazione realizzata dalla VDO e nuovi sedili in cuoio Connolly, mentre all'esterno vennero montati dei nuovi cerchi in lega.

Fabbricata nell'impianto industriale di Dunstable e venduta tramite le concessionarie ufficiali Austin, la Mini Turbo venne costruita in quasi 500 esemplari tra il 1989 e il 1991 diventando una delle più rappresentative versioni della Mini originale.

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