venerdì 9 giugno 2017

Lola T616 : La manta del Gruppo C2


Nel 1984 il team Jim Busby Racing, controllato dall'azienda di pneumatici BF Goodrich, fece richiesta alla Lola per la fornitura di una nuova vettura omologata per il Gruppo C2 da poter impiegare sia nel campionato del mondo Sport Prototipi che nel campionato IMSA.


Ne nacque così la T616, equipaggiata con un propulsore rotativo Mazda 13B 1.3 da 300 cv di potenza gestito da un cambio Hewland a cinque velocità. Basata sulla precedente T600, era dotata di un telaio monoscocca con struttura a nido d'ape fornito di rinforzi in fibra di carbonio avvolto in una carrozzeria in fibra di vetro e plastica realizzata appositamente per sfruttare al meglio l'effetto suolo.

L'aria presente nel sottoscocca veniva sparata fuori attraverso un'estrattore posteriore esattamente come succedeva con la Chaparral 2J o la Brabham BT46. Le sospesnioni erano rappresentate da doppi bracci trasversali con molle elicoidali e ammortizzatori regolabili, mentre l'impianto frenante era costituita da quattro freni a disco ventilati.

 Per le gare del campionato IMSA vennero coinvolti i piloti Jim Busby (propietario del team) e Rick Knoop, i quali ottennero solo diversi piazzamenti a turni. Meglio andò nel campionato modiale, dove l'equipaggio John Morton, Yoshimi Katayama e John O'Steen ottenne importanti piazzamenti come la vittoria di classe alla 24 Ore di Le Mans. Venne impiegata fino al 1990 in più riprese prima di essere definitivamente ritirata dalle gare.

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