martedì 13 giugno 2017

Artega Scalo Superelettra : Sfide elettrizzanti


Nel 2006 Klaus Dieter Frers aveva deciso di mettersi in proprio fondando una nuova azienda automobilistica chiamata Artega Motors con l'intento di lanciare il guanto di sfida ai grandi nomi del settore.
Undici anni dopo Frers torna alla ribalta puntando sull'energia elettrica e proponendo al salone di Torino la sua ultima creatura e promette di regalare emozioni "elettrizzanti".

Si tratta della Scalo Superelettra realizzata in collaborazione con la blasonata carrozzeria Touring Superleggera. Ispirata all'originale Scalo presentata al salone di Francoforte del 2015, la nuova versione si caratterizza per una particolare impostazione dell'abitacolo ripresa dalla McLaren F1 : tre posti in cui quello di guida è quello centrale mentre gli altri sono riservati ai passeggeri.

Esteriormente la vettura presenta un design estremamente più aerodinamico rispetto alla prima GT prodotta nel 2007 e al posto degli specchietti retrovisori sono state montate due telecamere che trasmettono le immagini direttamente al sistema HUD montato sulla plancia di guida.

La struttura dell'auto è basata su di un telaio monoscocca in fibra di carbonio avvolto da una carrozzeria in fibra di carbonio a cui sono stati abbinati telaietti supplementari di supporto per aventreno e retrotreno realizzati con l’impiego di acciai ad elevata resistenza rinforzati mediante barre in fibra di carbonio.

Il cuore della Superelettra è rappresentato da 4 propulsori elettrici da 500 e 440 kw montati in corrispondenza delle quattro ruote che, grazie all'alimentazione fornita da batterie Voltabox agli ioni di litio da 800 V, riescono a produrre l'impressionante potenza di 1280 cv con coppia di 1620 Nm.

Quest'unità propulsiva così avanzata non solo garantisce un accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,7 secondi con velocità massima di 300 km/h, ma permette anche un autonomia di ben 500 km prima di dover effettuare la ricarica tramite le apposite colonnine o la rete elettrica domestica.

Pare che in fin dei conti le supercar riusciranno a trovare il loro posto anche con con l'avvento dei propulsori elettrici se queste sono le premesse.

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