mercoledì 11 maggio 2016

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Carabinieri : V6 Intercettore


E da quando è uscita la nuova Giulia Quadrifoglio che gli alfisti se la sognano con la divisa delle nostre forze dell'ordine addosso. Ebbene sono stati profeti in patria, perchè l'arma dei carabinieri ha effettivamente ricevuto due esemplari dell'arma della riscossa Alfa Romeo.

Pensate per dare appoggio alla Lotus Evora già in dotazione presso lo storico corpo di polizia, sarà affidata ad equipaggi addestrati personalmente dalla casa del biscione per meglio sfruttare il mostruoso V6 da 510 cv in situazioni ancora più estreme di quelle incontrate in circuito. A differenza dell'ultima berlina Alfa Romeo acquistata dall'Arma, la Giulia Quadrifoglio è priva della semiblindatura del parabrezza anteriore e degli sportelli, non possiede la specifica cellula che divide la parte anteriore dell'abitacolo dal posteriore destinato a contenere i fermati alla stregua di una camera di sicurezza.

Assente anche il classico faro brandeggiante e i due lampeggiatori singoli sostituiti da una più aerodinamica mini-barra a led modello Legend della Federal Signal Vama, la stessa già in uso sulle Lotus dell'Arma, coadiuvata da due led blu sul paraurti anteriore e due sul baule posteriore. Immancabile l'adattamento della consolle centrale per ospitare il frontalino e la cornetta dell'impianto di telecomunicazione VP 450 Marconi Ote nell'ultima versione Tetra VS 4000.

Nel bagagliaio una presa 12v, l'estintore, l'unità centrale dell'apparato radio confidenzialmente definita "mattone" e la dotazione per il trasporto organi e sangue. I sedili anteriori hanno subito le modifiche necessarie per il montaggio delle staffe di fissaggio dell'arma lunga Beretta PM12. Gli sportelli sono stati ottimizzati con gli agganci per fermare il manganello Tonfa e la paletta di ordinanza.

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